Spesso durante le consulenze, il disturbo da risolvere è legato all’intestino pigro.

L’intestino per essere regolare, necessita di un buon apporto giornaliero di acqua e di fibra alimentare. E’ importante assumere farine e cereali prevalentemente integrali, frutta e verdura di stagione.

Aiutare l’intestino nella sua funzionalità significa anche masticare bene, e non ingerire il cibo ancora intero.

Perchè serve un apporto giornaliero di acqua e fibra ? 

La vita è nata nell’acqua, e il nostro corpo lo ricorda costantemente. Siamo costituiti da acqua per il 60% circa, e quando la nostra idratazione si abbassa, il nostro organismo reagisce inviando al cervello una forte sensazione di sete.

Restare disidratati infatti, sia durante uno sforzo sportivo, che durante qualunque altra attività, ci può portare alla morte molto rapidamente. 

Quanta acqua “utilizza” ogni giorno il nostro corpo per tenerci in vita ? 

E’ stato calcolato che per le esigenze digestive di un individuo normale siano necessari circa dieci litri al giorno di acqua per il solo accompagnamento degli enzimi. 

Questo significa, poiché non assumiamo mai dieci litri d’acqua al giorno, che l’acqua utilizzata deve essere più volte riciclata grazie all’efficiente attività dei tubuli renali, che continuamente filtrano e rimettono in circolo l’acqua già utilizzata. Ma i reni hanno un’altra funzione ben più importante, che è quella dell’eliminazione delle scorie azotate derivanti dal metabolismo delle proteine, i cui composti intermedi (ammoniaca, ossido d’azoto, nitriti, nitrati) sono tutti dotati di tossicità per le forme viventi. E’ facile quindi capire che senza un corretto introito di acqua, non riusciamo nemmeno ad eliminare le scorie che il nostro organismo produce. 

Quanta acqua bere, dunque? 

Le quantità indicate dai “sacri testi” sono solitamente di 2-3 litri al giorno, in condizioni normali, in aggiunta alla cosiddetta “acqua biologica” proveniente dai cibi con cui ci alimentiamo. 

Situazioni particolari (sport, grande caldo) possono richiedere apporti ancora più consistenti. 

L’autoregolazione è però importantissima. Inutile bere tanto, se non si ha sete. Inutile bere poco, se ci si sente disidratati. E’ importante piuttosto che la sensazione di necessità di acqua non sia falsata da cibi eccessivamente salati (salumi, formaggi, sale) o da un eccessivo introito di zuccheri.

Gli apporti di acqua non provenienti dai cibi (ovvero l’acqua in bottiglia o del rubinetto), così come i liquidi alimentari (vino, birra, succhi di frutta), dovrebbero essere assunti preferibilmente lontani dai pasti, per non rendere più difficoltosa la digestione con un’eccessiva diluizione dei succhi digestivi. 

Una buona quantità d’acqua consente una regolare filtrazione renale delle scorie metaboliche, e mantiene in perfetta efficienza (in assenza di altri fattori di disturbo) tutte le funzioni organiche dipendenti da una idratazione ottimale.
Se la nostra normale sensibilità non è alterata da abitudini alimentari scorrette, la regolazione dell’assunzione dei liquidi diventa facile ed istintiva. 

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Francesca