Cellulite e medicina cinese: cos’è e perché viene?

L’estate si avvicina e, come tutti gli anni, lo spettro della cellulite torna a tormentarci. Personalmente, non amo l’idea della cosiddetta “prova costume”, che ci chiede di conformarci a modelli estetici di perfezione (stabiliti da chi?) che non hanno niente a che vedere con la salute, con la vera bellezza e con il fascino personale e che sono principalmente fonte di stress, disistima, sfiducia in sé stesse e comportamenti alimentari restrittivi e molte volte sbagliati.

Nella mia attività di naturopata, mi capita di lavorare con moltissime donne che si lamentano della loro “cellulite” e invece hanno gambe normalissime, con solo qualche accenno di ritenzione locale dei liquidi… Questo mi ha fatto capire come molte volte il problema sia più percepito che reale e come la qualità estetica della mia pelle (sì, anch’io per molto tempo ho additato la mia presunta cellulite) sia in realtà uguale a quella della maggior parte delle donne.

Se questa “cellulite”, quindi, è una cosa normale, perché continuiamo a essere stressate dalla sua presenza?

Il mio sogno sarebbe che pian piano tutte le donne smettessero di preoccuparsi della “prova costume” o della “cellulite” e si dedicassero invece a tutto quello che può aiutarle a eliminare i dolori mestruali, migliorare la sindrome premestruale, prepararsi nel modo migliore alla ricerca di una gravidanza, raggiungere un buon equilibrio per prevenire i sintomi fastidiosi della menopausa… e, in generale, mantenere il proprio benessere e migliorare la propria salute.

Sono sicura che pian piano ci arriveremo!
Perché quindi un articolo sulla cellulite ?

Perché dal punto di vista della medicina cinese questa manifestazione cutanea, quando è veramente presente, è in realtà il segno di un disequilibrio interno e, siccome i è così facile focalizzarci sulla cellulite e meno su altri disturbi, può essere un punto di partenza per capire meglio le nostre disarmonie e lavorare per riequilibrarle.
Come sempre, la medicina cinese individua diversi quadri, che analizzeremo un po’ alla volta.

Cellulite da accumulo di liquidi per stasi di qi

In questo quadro, la pelle è tendenzialmente liscia, ma all’osservazione si nota che c’è “ritenzione idrica”: i liquidi extracellulari non vengono drenati completamente oppure è presente un accumulo locale (edema). Spesso le parti interessate sono più fredde del resto della gamba. Può esserci sensazione di pesantezza alle gambe, che peggiora soprattutto durante la settimana premestruale o quando si sta molto ferme.
La causa è una stasi del qi (“enegia”), che non sostiene la circolazione dei liquidi, causandone una cattiva distribuzione. La stasi può essere locale e dovuta a cause “meccaniche” (il qi non circola bene nelle gambe perché si è molto sedentarie, perché si lavora con le gambe in posizioni fisse, perché si indossano sempre e solo indumenti stretti o scarpe con il tacco…) o più probabilmente generale, dovuta al fatto che il fegato ha difficoltà a svolgere in modo corretto le sue funzioni energetiche (stasi del qi del fegato, l’organo che in medicina cinese si occupa di garantire un flusso scorrevole e senza ostacoli al qi di tutto l’organismo).
Mentre nel primo caso è sufficiente variare le proprie abitudini perché la disarmonia è solo locale, nel secondo caso il problema è sistemico e quindi ci saranno altri segni di disequilibrio: dolore mestruale con gonfiore all’addome, sindrome premestruale, ciclo tendenzialmente in ritardo o irregolare o che fa fatica ad avviarsi ed è preceduto da perdite, nervosismo/irritabilità durante tutto il mese, stanchezza soprattutto al momento di alzarsi dal letto, mal di testa soprattutto nella settimana premestruale o quando ci si arrabbia, tensione muscolare (soprattutto ai trapezi o alla zona del diaframma), difficoltà di digestione, stitichezza, meteorismo, gonfiore addominale…

Cosa fare per questo tipo di cellulite?

Se la causa è “meccanica”, bisogna semplicemente rimuoverla o alleviarla: alternare pantaloni stretti ad altri più larghi o alla gonna, indossare i tacchi solo per un numero limitato di ore, interrompere per pochi minuti il lavoro in posizioni statiche per eseguire alcuni movimenti mirati, fare sport (o passeggiate veloci) almeno un paio di volte alla settimana.
Se invece la causa è la stasi del qi (“energia”) del fegato, è importante capire bene cosa ha innescato questa disarmonia: mancanza di attività, alimentazione scorretta o, nella maggior parte dei casi, cause emotive.

Gli errori alimentari più comuni alla base della stasi del qi del fegato sono il consumo eccessivo di alimenti acidi (agrumi, acqua e limone al mattino, aceto, yogurt…) o di cibi pesanti (fritti, alimenti grassi come il burro, latticini in grandi quantità, cotture complesse o con molti condimenti…), ma la causa principale di questa disarmonia è di origine emotiva.

Il fegato, infatti, è legato a tutto ciò che è libero: libera circolazione, libero movimento, libera espressione, libera messa in pratica della propria creatività. Se la nostra libertà in questi ambiti è limitata, per regole autoimposte o per cause esterne, il funzionamento energetico del fegato ne è influenzato e se la situazione si protrae questo causa un blocco nel fisiologico movimento del qi (“energia”) di quest’organo. La frustrazione, la rabbia che dobbiamo reprimere (senza essere poi capaci di incanalarla ed esprimerla altrimenti), la sensazione che ci vengano “tarpate le ali”, il dover mettere i propri desideri e i propri sogni sempre al secondo posto… sul lungo termine portano inevitabilmente a una stasi del qi del fegato, che si esprime con i segni che ho descritto sopra, fra cui la cellulite con ristagno dei liquidi.

I consigli della medicina cinese per la cellulite da stasi del qi di fegato

Per la medicina cinese, quindi, è importante lavorare a 360°, affiancando i trattamenti estetici (eseguiti da un’estetista competente) a un’alimentazione energeticamente adeguata, a una sana attività fisica, a trattamenti di reflessologia plantare o cromopuntura per aiutare a risolvere la disarmonia e a una presa di coscienza delle cause emotive, sulle quali si può lavorare con il metodo che si preferisce.

Ecco quindi qualche consiglio pratico per aiutare a migliorare la cellulite con accumulo locale dei liquidi:

  • aiutare il qi (“energia”) a muoversi aumentando l’attività fisica (passeggiate, jogging, yoga, taichi, qigong, nuoto…)

  • praticare automassaggio

  • alimentarsi con i cibi giusti, evitando quelli che favoriscono la stasi del qi (vedi sopra) e privilegiando quelli che aiutano a muoverlo (ad esempio le erbe aromatiche e le scorze di agrumi) e che sostengono l’eliminazione dei liquidi accumulatisi attraverso le urine (ad esempio i fagioli bianchi, i ceci, il mais fresco bollito, lo sgombro fresco, il sedano)

  • andare a sbloccare il meccanismo di movimento del qi con alcuni trattamenti di reflessologia plantare o cromopuntura per lavorare sulla radice del problema (evitando che si riproponga) e per stimolare il corretto movimento di qi e liquidi nelle gambe

  • trovare un canale per esprimere le proprie emozioni e la propria creatività, anche attraverso percorsi guidati (psicoterapia a base corporea come l’analisi bioenergetica, mindfulness, classi di esercizi di bioenergetica, acquerello steineriano…)

Se vuoi contattarmi per domande o per prendere un appuntamento nel mio studio, scrivimi a francescavalmassoi@gmail.com o chiamami

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fonte_medicinacinesenews