Orticaria, alimentazione, stile di vita

L’orticaria è una reazione dovuta a una attivazione immunologica o ad una allergia, e può manifestarsi in modo acuto, come risposta all’ingestione di alimenti, additivi e farmaci, per il contatto con sostanze chimiche e per stimoli termici o agenti fisici (quali il caldo, il freddo o la luce del sole).

Si può manifestare anche dopo sforzi fisici intensi, dopo alcune infezioni virali o batteriche, in corso di parassitosi intestinale o dopo le punture d’insetto.

Le reazioni che si manifestano a livello della pelle possono comparire in qualsiasi parte del corpo, cambiano rapidamente di posizione, sono spesso migranti, e talvolta regrediscono del tutto per poi eventualmente ricomparire altrove.

Mentre si hanno a disposizione ottimi prodotti per il trattamento delle forme acute, quando l’orticaria si ripresenta per più di qualche settimana, si devono approfondire ancor di più le possibili cause, perché il semplice trattamento sintomatico non è sufficiente a risolvere il problema alla radice di queste forme di orticaria cronica.

Gli stimoli esterni appena segnalati agiscono come una “goccia che fa traboccare il vaso” e a quel punto è più importante capire perché “il vaso” è pieno (infiammazione da cibo) che controllare il singolo responsabile.

Cosa fare

Lo studio del livello di infiammazione attraverso test kinesiologico  consente di identificare  il profilo alimentare individuale, che indica quali cibi siano mangiati in eccesso e come devono essere controllati per ridurre l’infiammazione e migliorare la sintomatologia.

Altri suggerimenti

Tra i vari altri esami di supporto potrà essere utile la ricerca di eventuali parassiti intestinali e una attenta analisi dei farmaci assunti, che spesso scatenano reazioni dopo anni di assunzione senza controeffetti.

L’eccessivo uso di zucchero, fruttosio e dolcificanti può facilitare la comparsa di reazioni allergiche indipendenti dalla sostanza ingerita.

Va comunque ricordato, che anche di fronte ad un netto miglioramento dei sintomi dopo l’inizio della dieta personalizzata, la sospensione della eventuale terapia antistaminica deve essere effettuata sempre con molta cautela, per evitare l’effetto di rimbalzo (rebound).

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